Geigerrig Tactical Rigger

Il Tactical Rigger della Geigerrig è un sistema di trasporto per la sacca di idratazione.
Condivide con lo zaino Tactical 1600 la colorazione (nera o coyote), la presenza delle pals sull’esterno e il sistema “a pressione” per l’acqua. Anche in questo caso, infatti, troviamo due tubi: uno per bere e uno, corredato di pompetta, per mettere in pressione la sacca da 2 litri.
E’ presente anche un piccolo spazio per poter inserire piccoli oggetti (una mappa, dei soldi, le chiavi della macchina, degli snack…) ma non è concepito per trasportare molta roba. Serve essenzialmente per trasportare e proteggere la riserva d’acqua al suo interno.
E’ costruito con Cordura 500D e pesa all’incirca 600 grammi.
Le cinghie di trasporto si possono staccare e infilare al’interno di appositi spazi, in maniera tale da poter fissare il Tactical Rigger ad un vest, ad uno zaino o ad altri equipaggiamenti.
La sacca dell’acqua prodotta dalla Geigerrig si riempie facilmente dall’alto grazie ad un’apertura semplice e ampia e può essere messa in lavastoviglie!

Geigerrig Tactical Rigger

Geigerrig Tactical Rigger

Geigerrig Tactical Rigger

Geigerrig Tactical Rigger

Geigerrig Tactical Rigger

Geigerrig Tactical Rigger

Geigerrig Tactical Rigger

Geigerrig Tactical Rigger

In questo breve video della Geigerrig vengono mostrate le possibilità date dal sistema “a pressione”. Ha diversi punti a suo favore rispetto ad una sacca di idratazione normale…

Zaino Geigerrig Tactical 1600

In questi giorni sto testando lo zaino Tactical 1600, commercializzato dall’azienda Geigerrig.
Si tratta di uno zaino con all’interno un sistema di idratazione particolare perchè può funzionare “a pressione” tramite una pompetta.

Il tactical 1600 è uno zaino con una capienza di circa 26 litri disponibile in colorazione nera o coyote. Quest’ultima è una tonalità perfetta per la stagione autunnale.
Nella parte frontale troviamo 6 file di pals molle utili per attaccarci tasche aggiuntive o per fissare la vegetazione locale nel caso si necessiti di un mimetismo più accurato.

geigerrig tactical 1600

geigerrig tactical 1600

Sui fianchi troviamo due piccole tasche, una per parte, dove poterci mettere piccoli oggetti utili e a portata di mano, come una macchina fotografica o un piccolo kit di pronto soccorso.

geigerrig tactical 1600

geigerrig tactical 1600

Lo schienale ha grosse imbottiture che oltre a risultare molto comode permettono una buona aerazione.
Gli spallacci risultano confortevoli ed è possibile utilizzare anche il cinturone (staccabile) e la clip pettorale per mantenere lo zaino fermo in posizione durante la marcia.

geigerrig tactical 1600

Lo zaino Tactical 1600 ha due tasche principali.
Quella più esterna si apre “a  conchiglia” e permette di organizzare al meglio il contenuto tramite piccole tasche interne. E’ la tasca ideale per la torcia, la cartina topografica, le chiavi della macchina o altri piccoli oggetti.

geigerrig tactical 1600

geigerrig tactical 1600

Subito dietro alla tasca esterna troviamo la sezione principale, abbastanza ampia e facilmente raggiungibile. Questa, purtroppo, si apre solo fino a metà della sua altezza.

geigerrig tactical 1600

Sopra allo zaino troviamo un comodo e robusto maniglione.
Le cuciture sono belle resistenti e il materiale usato per la costruzione è Cordura 500D.

geigerrig tactical 1600

La tasca di idratazione è sistemata nella tasca a contatto con la schiena.
La particolarità di questo sistema, che lo rende diverso da molti altri in commercio, è la possibilità di sfruttare la pressione dell’aria (agendo su una pompetta) per creare un piccolo getto d’acqua.
In questa maniera bere diventa molto più semplice, non si deve succhiare dal tubo, e il getto d’acqua può diventare utile, ad esempio, per riempire il fornellino e farsi un thè, lavare l’attrezzatura, dar da bere al cane…

geigerrig tactical 1600

Su ogni spallaccio troviamo un tubo, quello nero isolato è quello da dove passa l’acqua mentre l’altro, con la pompetta, serve per mettere in pressione la tasca (che in questo zaino è da 3 litri).
I particolari sono ben curati e il funzionamento è perfetto. Il tubo da cui si beve è dotato di chiusura di sicurezza, la pompetta invece ha una valvola per scaricare la pressione quando non serve.
L’aria ha sua tasca, non viene a contatto con il liquido.
La tasca di idratazione è davvero robusta, sul canale youtube della Geigerrig ci sono alcuni video che lo dimostrano, e può essere facilmente lavata anche in lavastoviglie.

geigerrig tactical 1600

geigerrig tactical 1600

geigerrig tactical 1600

geigerrig tactical 1600

geigerrig tactical 1600

geigerrig tactical 1600

Il Tactical 1600 è uno zaino dalle caratterisitiche interessanti.
Comodo e leggero, ben costruito, robusto. Il sistema di idratazione “a pressione” lo rende superiore a molti altri concorrenti.

geigerrig tactical 1600

Mechanix, The Original Insulated

Uso spesso i guanti della Mechanix, specialmente il modello “Original” perchè è un modello comodo che lascia una buona sensibilità alla mano ed è tutto sommato economico.
Finalmente la ditta americana ha messo in catalogo alcune opzioni per la stagione fredda, con i modelli Insulated (in questa recensione il guanto Original Insulated).
Le buone caratteristiche del guanto Insulated ricalcano, con delle aggiunte, quelle del modello Original standard: calza la mano in maniera ottima (la taglia è la stessa del modello “non insulated”) e segue bene i movimenti delle dita.
La chiusura sul polso avviene tramite una patch in velcro, del tipo silenzioso.
All’interno però è stato inserito uno strato in micro-pile per isolare la mano dall’esterno e mantenere il calore corporeo.
Nel palmo, inoltre, è stato aggiunto uno strato resistente all’acqua per proteggere al meglio la mano ed evitare che l’umidità di eventuali oggetti che stiamo maneggiando penetri all’interno.
Si tratta quindi di un guanto dalle caratteristiche molto interessanti, ideale per utilizzi tattici nella stagione fredda dove si abbia bisogno di mantenere la sensibilità sulle mani.

Mechanix Original Insulated

Mechanix Original Insulated

Mechanix Original Insulated

Mechanix Original Insulated

Mechanix Original Insulated

Mechanix Original Insulated

Multicam, nuovi pattern mimetici

Il mimetismo Multicam è famoso per essere efficace su diverse tipologie di terreni. E’ stato scelto da molti in qualità di mimetismo il più possibile “universale”, un unico pattern che si può adattare (più o meno bene) dalle zone aride a quelle boschive.
Proprio ieri sono uscite le prime foto dei nuovi pattern mimetici Multicam nelle diverse varianti Arid, Tropic, Alpine e Black.
La variante Arid è perfetta nelle zone molto aride e rocciose, dove manca la vetegazione.
Quella Tropic si adatta invece a zone molto boschive, tropicali, e infine la Alpine per le zone innevate.
Tute questi nuovi pattern si possono “spezzare” e personalizzare indossando vest e tasche di un altro mimetismo: ad esempio possiamo portare un completo Arid e una buffetteria Multicam “standard” oppure un completo Alpine spezzando la figura con un vest Multicam standard.
Questo permette di ottimizzare il mimetismo della propria uniforme a seconda della tipologia di terreno in cui andiamo ad operare.
La versione Black è quella che mi convince di meno. A livello di efficacia mimetica la trovo piuttosto superflua mentre le altre varianti sembrano davvero efficaci…
Voi cosa ne pensate?

Qui sotto ho riportato le foto presenti nel sito ufficiale.

Multicam (standard)

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Multicam Arid

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Multicam Tropic

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Multicam Alpine

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Multicam Black

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Montane Alpine Endurance Jacket

Seguendo il motto “further, faster” l’inglese Montane (il distributore di questo marchio per l’Italia è Serico) ha recentemente inserito nel suo catalogo la giacca Alpine Endurance. Si tratta infatti di un capo tecnico pensato per chi ha bisogno di protezione dagli elementi senza però sacrificare la mobilità e la leggerezza.
Questa giacca è ideale per gli scalatori o comunque per chi fa attività intensa nelle condizioni meteo spesso variabili tipiche dell’ambiente montano.
I 3 strati di eVent con i quali è costruita permettono una grande traspirabilità proteggendo però da pioggia e vento. E’ leggera e comprimibile, adattabile tramite diverse clip che aggiustano la forma della giacca attorno al corpo dell’utilizzatore.
Tutte le cuciture sono nastrate internamente ed il taglio di questa giacca è pensato per lasciare la massima libertà di movimento: la parte superiore è leggermente più ampia per permettere di indossare, al di sotto, capi invernali (questo contribuisce anche a fare una sorta di “cuscinetto d’aria” che aiuta come isolante). Anche la zona intorno alle braccia è leggermente più larga, per permettere a queste di muoversi ampiamente, alzarsi e abbassarsi senza che il resto della giacca si muova.
Il cappuccio è largo per consentire di essere indossato sopra ad un caschetto ma si può facilmente stringere attorno alla testa.
E’ presente anche un frontino corto per evitare che la pioggia ci cada in faccia.
La Alpine Endurance ha diverse tasche posizionate in maniera intelligente: due sui fianchi per le mani, due sul davanti, facilmente raggiungibili (ottime per una mappa, un gps…), una sul bicipite sinistro e due interne.
L’apertura della giacca è costituita da una robusta zip protetta all’interno da una sorta di “ghetta” per far scivolare via l’acqua che (caso improbabile) potrebbe penetrare all’interno.
Tutte le zip sono infatti altamente impermeabili, protette da una copertura che ricorda molto le chiusure delle tute stagne, e si aprono facilmente anche indossando dei guanti grazie alle clip generose.
La zip principale si apre sia dall’alto che dal basso. Questa particolarità può tornare utile se si indossa un’imbragatura e si desideri raggiungerla senza sfilarsi la giacca.
Nella zona sotto alle braccia sono state ricavate altre due aperture, sempre chiuse da una zip, per aumentare la ventilazione in caso di caldo eccessivo.

Personalmente la trovo una giacca ottima, con tutti i particolari curati e un taglio che segue i movimenti del corpo lasciando ampia libertà. Non ha uno strato isolante, che in caso di freddo va indossato sotto di essa, ma è un capo assolutamente positivo!

montane alpine endurance

Montane Alpine Endurance jacket

Montane Alpine Endurance jacket

Montane Alpine Endurance jacket

Montane Alpine Endurance jacket

Montane Alpine Endurance jacket

Montane Alpine Endurance jacket

Montane Alpine Endurance jacket

Montane Alpine Endurance jacket

Montane Alpine Endurance jacket

Steripen Adventurer Opti

Nei lunghi trekking (come nei viaggi in zone particolari del mondo) uno dei problemi maggiori è il rifornimento d’acqua potabile.
Trovare punti in cui l’acqua risulti pulita e sicura da bere non è sempre facile e per questo bisogna ricorrere a sistemi per filtrarla e purificarla. Steripen ci viene incontro con l’Adventurer Opti, una piccola e ingegnosa soluzione per rendere l’acqua potabile attraverso l’utilizzo di una luce ultravioletta per “inattivare” germi e virus.

Con delle dimensioni e un peso contenuti, la Steripen Adventurer Opti è un sistema portatile per potabilizzare l’acqua indicato per chi ha bisogno di ridurre al minimo l’ingombro del proprio equipaggiamento.
E’ venduta assieme ad una morbida custodia che la protegge durante il trasporto.

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Steripen Adventurer Opti

Un coperchio in plastica rigida protegge da urti e graffi la luce ultravioletta della Steripen quando non in uso.
Si fissa a pressione semplicemente premendo il coperchio contro il corpo della steripen e la tenuta è molto forte. La parte opacizzata serve per diffondere la luce bianca del piccolo led sotto alla lampada UV, che può servire così come torcia di emergenza (basta tenere premuto il pulsante di accensione per 3 secondi).

Steripen Adventurer Opti

Steripen Adventurer Opti

Il funzionamento della Steripen Adventurer Opti è semplice: un clic per 1 litro d’acqua o 2 click per mezzo litro. A questo punto si accende il piccolo led in modalità lampeggiante e quando la luce UV viene immersa nell’acqua si attiva.
Basta agitare l’acqua mescolando con la luce UV nella borraccia (sono indicate, proprio per questo bottiglie a collo largo tipo Nalgene) e in 90 secondi rende sicuro 1 litro d’acqua. La luce UV rende inattivi gli organismi patogeni presenti nell’acqua (non li uccide, li rende “inoffensivi”).
Il problema è che questo sistema non filtra l’acqua da eventuali sostanze in sospensione o da fango… ci vuole un prefiltro che però aggiunge altro peso.

Steripen Adventurer Opti

Steripen Adventurer Opti

Il sistema proposto da Steripen è leggero e comodo, facile da usare. Ha alcuni limiti, però, come ad esempio il fatto che non filtra l’acqua dalla sporcizia che può esserci in un fiume, come fanno invece i filtri veri e propri. Ma i punti a favore, secondo me, lo rendono un sistema da non sottovalutare.

Bottiglia ripiegabile Vapur

Controllare la propria idratazione, specialmente quando si stanno facendo delle escursioni, è una cosa di fontamentale importanza.
Ci sono diversi sistemi per avere acqua al seguito, dalle classiche borracce rigide ai sistemi tipo Camelbak. La ditta americana Vapur, però, propone delle borracce morbide che una volta svuotate si possono ripiegare in poco spazio.
Il modello presentato in questa recensione è l’Element in colorazione “Fire” da 0.7lt.
La caratteristica che salta subito all’occhio, nelle bottiglie Vapur, è la clip in materiale plastico fissata al coperchio. Questa ha la doppia funzione di assicurare la bottiglia ad uno zaino o ad altre attrezzature e quella di tenere arrotolata la borraccia, una volta vuota.
Quando non in uso, e arrotolota su se stessa, occupa davvero poco spazio.
Il materiale, esente da BPA, è molto resistente (la ditta calcola una vita media di circa 3 anni, a seconda dell’utilizzo) ma il costo è contenuto.
Può anche essere lavata in lavastoviglie senza problemi.
Utilizzo questa bottiglia quasi quotidianamente e con molta soddisfazione sia negli spostamenti “urbani” che nelle escursioni. Al contrario di una borraccia rigida questa permette di vedere quanto liquido rimane all’interno e la sua morbidezza le permette di piegarsi leggermente per adattarsi allo zaino. La sua forma le consente inoltre di restare in piedi sia piena che vuota (anche se da vuota preferisco arrotolarla per rispamiare spazio).

Vapur bottle

Vapur bottle

Vapur bottle

Vapur bottle

Vapur bottle

Vapur bottle

Vapur bottle

Optimus Terra Solo e Optimus Crux

Optimus Terra Solo, proposto dal sito Katadyn, è un sistema per riscaldare bevande o cibi molto leggero e compatto, ideale per chi vuole avere qualcosa di poco ingombrante ma efficiente. Il kit che presento in questa recensione è composto dal Terra Solo e dal fornellino Optimus Crux, entrambi della ditta Optimus.

Terra Solo
Il set Terra Solo è composto da due parti principali, una gavetta da 0,6lt e un coperchio che può servire come pentolino, entrambi con manici che si ripiegano sul corpo principale quando non in uso. Il peso totale è di circa 270 grammi con delle dimensioni di circa 14x11cm.
Il tutto è contenuto in una leggera sacca a rete, che lo tiene chiuso proteggendolo dai graffi durante il trasporto, dentro allo zaino.
All’interno del Terra Solo può trovare spazio tutto un kit che comprende la bomboletta di gas da 110 grammi, il fornellino, un cucchiaio ripiegabile e delle bustine di thè o caffè.
L’idea è simile a quella proposta da Jetboil ma in uno spazio più ridotto.

Optimus Terra Solo

Optimus Terra Solo

Optimus Terra Solo

Optimus Terra Solo

Optimus Terra Solo

Optimus Crux
Il fornellino Crux è un vero campione in fatto di peso e dimensioni ridotte. Un ingegnoso sistema permette di ripiegare la testa del bruciatore e le alette che sostengono il pentolino, in maniera tale da ridurre al minimo l’imgombro.
Una volta avvitato su una bomboletta, basta aprire il flusso con la manopolina (anch’essa ripiegabile) e dar fuoco al gas. La potenza di questo piccolo fornellino è notevole, porta ad ebollizione 1 lt di acqua in circa 3 minuti.
Viene venduto assieme ad una piccola tasca che lo tiene fissato, durante il trasporto, sotto alla bombola di gas, sfruttando lo spazio vuoto sotto a questa.

Optimus Crux

Optimus Crux

Optimus Crux

Optimus Crux

Kit completo
La configurazione che ho scelto di usare, utilizzando il Terra Solo Cooking System è quella che permette di tenere all’interno tutti gli oggetti mostrati nella foto qui sotto: una bomboletta di gas da 110gr, il fornellino Crux, un supporto ripiegabile per stabilizzare la bomboletta (preso dal Jetboil), uno spork ripiegabile, un accendino. Sotto al coperchio avanza ancora spazio per qualche bustina di thè o caffè e zucchero.
In pochissimo spazio e con un peso ridotto posso avere un kit completo per prepararmi un infuso o riscaldare del cibo in maniera comoda e veloce.
Mi sento di consigliare vivamente sia il Terra Solo che il Crux a tutti gli appassionati di trekking o di attività simili dove rispamiare spazio e peso diventa una questione importante!

Optimus Crux & Terra Solo

Optimus Crux & Terra Solo

Clever hiker videos

Un paio di settimane fa mi sono imbattuto nel sito Clever Hiker, che pubblicizzava una serie recente di video dedicati all’ultralight backpacking, cioè l’idea di riuscire a fare del trekking, anche di più giorni, cercando di ridurre al minimo il peso che ci si porta dietro. Su youtube se ne trovano tanti di video su questo argomento, ma il trailer, che trovate qui sotto, dava l’idea di qualcosa di qualità, ben fatto sia come riprese che come idee sviluppate all’interno della serie.
Ho deciso quindi di darci un’occhiata…

La serie completa si compone di 10 video della durata di circa 6-7 minuti l’uno. Gli argomenti trattati sono:
– Lightweight basic (una introduzione alla serie)
– Ultralight shelters
– Ultralight backpacks
– Sleeping systems
– Essentials & First aid
– Ultralight cooking
– Trail food
– Footwear & Trekking Poles
– Clothing & Raingear
– Water purification

In allegato ai video ho trovato anche un breve e-book che contiene tutti i riferimenti per risalire al materiale presentato nei video (marche e modelli dell’attrezzatura) e un modulo “checklist” per controllare il proprio equipaggiamento prima di partire per un’uscita.
Le spiegazioni date nella serie sono semplici ed immediate, niente di troppo complicato o irrealizzabile. Su alcuni punti ho qualche dubbio ma per la maggior sono tutte idee che condivido e che incoraggio a sperimentare ed intraprendere.
In ogni video il protagonista, Dave Collins, analizza pregi e difetti di vari tipi di equipaggiamento, dalle tende ai sacchi a pelo ai filtri per l’acqua, indicandone pregi e difetti e motivando le sue scelte al riguardo.
Sono spiegazioni date da chi ha percorso molti km a piedi e sa bene cosa funziona e cosa invece diventa un impiccio, lungo la strada.
E’ una serie interessante e ben realizzata, purtroppo abbastanza breve, che fornisce molte idee e consigli utili per chi ama la vita all’aria aperta.
Decisamente da guardare!

Cabela’s ColorPhase, una rivoluzione nel mimetismo?

Cabela’s, il noto negozio americano di materiale per la caccia e l’outdoor, ha recentemente presentato una interessante novità per quanto riguarda il mimetismo.
Sfruttando una tecnologia che permette al colore di variare in base alla temperatura, ha stampato alcuni capi di abbigliamento che possono essere indossati in diverse stagioni. Il colore predominante, infatti, cambia (intorno ai 18°C) da marrone a verde e questo consente di avere un unico pattern mimetico che si adatta alla stagione.

Cabela's ColorPhase

Il video qui sotto mostra bene il funzionamento.
L’unico dubbio che mi lascia riguarda il calore corporeo: può influenzare il cambiamento del colore anche la persona che sta indossando quel capo di abbigliamento? Questo è un punto da tenere in considerazione, ma si tratta comunque di una novità molto interessante.
Cabela’s ha pensato al mondo della caccia, proponendo questa soluzione, ma credo sia un’invenzione da non sottovalutare neanche per utilizzi tattici. Cosa ne pensate?