Garmin GTU10 – Field Test

Ho testato il localizzatore Garmin GTU10 per metterlo alla prova e capire bene i suoi pregi e i suoi difetti in una prova “sul campo”.
Prima di una breve uscita mi sono collegato al sito MyGarmin ed ho disegnato sulla mappa, attorno al punto di partenza e arrivo, un perimetro virtuale (tecnicamente una geofence) chiamandolo con molta fantasia “Casa”. Accedendo quindi al menù di questa geofence ho impostato il mio numero di telefono per essere avvisato via sms nel momento in cui il GTU10 lasciava l’area. Questa funzione è utile se si usa il tracker per sorvegliare qualcuno: non serve rimanere continuamente di fronte ad un monitor ma basta impostare correttamente una geofence ed in caso di spostamenti saremo subito avvisati via telefono o email.
Il messaggio di avviso, nel caso del mio test, è arrivato puntuale pochi secondi dopo l’uscita dalla geofence. Se si fosse trattato di un lavoro di sorveglianza, il GTU10 mi avrebbe allertato praticamente in tempo reale facendomi guadagnare tempo prezioso per poter seguire il bersaglio durante i suoi spostamenti.

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Per il test ho messo il GTU10 nella tasca esterna dello zaino in maniera da fargli avere una visuale chiara del cielo. Mi interessava mettere alla prova la sua capacità di segnare i punti dei miei spostamenti (uno ogni 30 secondi, come lo avevo impostato dal sito. Con questa frequenza la batteria dura circa un giorno, ma in questo caso si trattava di una passeggiata di poche ore).

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Ho fatto un breve giretto di pochi km all’interno di un bosco, senza seguire i sentieri se non per il primo tratto. Quella che segue è la schermata presa dal sito MyGarmin dove si possono visualizzare i miei spostamenti dal punto in cui avevo lasciato l’auto, un breve tragitto sul sentiero e poi una parte della salita. All’inizio il bosco era piuttosto fitto e questo mi ha costretto a compiere innumerevoli svolte, ben evidenti nell’immagine!

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Il test, per quanto breve, ha messo in mostra le ottime caratteristiche del Garmin GTU10. Lo si può infilare nello zaino o in una tasca della giacca e per via delle dimensioni compatte e del peso molto contenuto, dimenticarsene. Il funzionamento è elementare, un unico pulsante sullo strumento, tutte le altre funzioni si impostano dal sito.
Il GTU10 è uno strumento versatile che può essere utile per gli amanti del trekking (i vostri familiari possono sapere in ogni momento dove vi trovate), per chi ha bisogno di tracciare gli spostamenti di un pacco o di qualche merce particolare ma può benissimo essere utilizzato anche per compiti di sorveglianza (in questo caso, però sarebbe bene dotarlo di un pacco batterie supplementare per aumentarne l’autonomia).

Garmin GTU10

Il marchio Garmin è sinonimo di qualità nel mondo dei gps. I prodotti che portano questo marchio sono utilizzati ed apprezzati, ormai da molto tempo, in svariati contesti da persone che molto spesso affidano la loro sicurezza a questi piccoli accessori.
Proprio per questo quando avevo sentito parlare del GTU10, il primo approccio della Garmin ai localizzatori-tracker, sapevo che nonostante fosse un modello “pioniere”, le sue qualità sarebbero state di sicuro interesse.

Garmin GTU10

Il GTU10 è un localizzatore GPS piccolo e leggero, impermeabile (IPX7) ed estremamente semplice da utilizzare: un solo pulsante per accensione e spegnimento. Tutte le altre funzioni si controllano tramite l’accesso al proprio account nel sito MyGarmin o tramite l’app gratuita, se si usa uno smartphone. Al momento della registrazione del prodotto si attiva automaticamente anche il servizio di Rilevamento Standard per 1 anno. Con 5 euro al mese, però, si può sfruttare il più completo piano di Rilevamento Deluxe, grazie al quale si può consultare la cronologia degli spostamento del GTU10 nei 7 giorni precedenti e ricevere via email o SMS un avviso in caso di uscita o entrata del tracker in una geofence che abbiamo settato precedentemente.

Garmin GTU10

La batteria interna del GTU10 si ricarica attraverso la porta USB con il cavo in dotazione. La durata della batteria varia a seconda del tipo di rilevamento che abbiamo scelto. Il tracker, infatti, può fornire la sua posizione e mostrarla sulla mappa solo quando richiesto (in questo caso la batteria può durare fino a 4 settimane), ogni 15 minuti, ogni 5 minuti oppure ogni 30 secondi (in questo caso la durata scende a circa 1 giorno di utilizzo). Con il piano Deluxe si può anche attivare la funzione di rilevamento continuo, che registra la posizione ogni 15 secondi.
Un’altra funzione offerta dal GTU10 è quella dei check-in. In pratica si possono decidere giorni e orari in cui il tracker ci avvisa della sua posizione via email o SMS.

Garmin GTU10

Il GTU10 viene fornito con una piccola custodia che, oltre a proteggerlo, permette di agganciarlo tramite una fascetta chiusa con del velcro. Lo si può così assicurare ad uno zaino, un bagaglio, al manubrio di una bici o al collare di un cane…

Garmin GTU10

Garmin GTU10

Garmin GTU10

Fra gli accessori disponibili per il GTU10, il cavetto per collegarlo ad un’alimentazione esterna è sicuramente fra i più utili. Questo cavetto ha un voltaggio in entrata compreso fra 8 e 58V e un’uscita di 5v a 500mA. Fornendogli un’alimentazione con una batteria o un pacco batterie esterno si può aumentare drasticamente la durata di funzionamento del nostro tracker.

Garmin GTU10

Garmin GTU10

Nitecore Flashlights

La Nitecore ha recentemente messo sul mercato alcune torce che meritano attenzione. In questa pagina presentiamo 3 modelli dal catalogo 2013 della ditta, dei modelli che ben si adattano a diverse situazioni: P25 Smilodon, EC25 Cobra e MT1C.

Nitecore P25 Smilodon
Il progredire della tecnologia applicata ai led permette di avere una torcia incredibilmente luminosa in un corpo tutto sommato piccolo. Una cosa davvero impensabile fino a qualche anno fa! La P25 è la torcia più grande fra le tre di questa recensione, misura appena 16cm di lunghezza ma è capace di fornire ben 860 lumen. La parabola, liscia e profonda, è studiata per spingere al massimo e in profondità il fascio luminoso della torcia.
Costruita in alluminio areonautico è pensata per utilizzi tattici.

p25 smilodon

La P25 Smilodon ha un sistema semplice per scegliere la modalità di funzionamento: un piccolo pulsante su un fianco per programmarla che si illumina in caso di batterie scariche. La durata delle batterie varia da un minimo di 1.45 ore al massimo della luminosità per arrivare a circa 325 ore restando sui 2 lumen. Gli intagli sui fianchi, visibili nella foto, servono sia come dissipatori di calore che come attacchi rail Picatinny (per accoppiarla, magari, con un laser).

nitecore p25 smilodon

Il pulsante di accensione posteriore è protetto da attivazioni involontarie tramite due piccoli rialzi. Resta comunque facilmente raggiungibile anche indossando dei guanti.

nitecore p25 smilodon

La torcia può funzionare sia con 2 batterie del tipo CR123 che con una batteria ricaricabile 18650. In questo caso si può utilizzare il sistema di ricarica interno della torcia, sfruttando il cavetto micro USB incluso nella confezione.

nitecore p25 smilodon

nitecore p25 smilodon

Come accessorio viene fornito anche il “tactical ring” che permette di usarla con diversi sistemi di impugnatura. Oltre a questo viene fornita anche una clip in titanio.

nitecore p25 smilodon

nitecore p25 smilodon

nitecore p25 smilodon

Nitecore EC25 Cobra
Pur avendo dimensioni più contenute rispetto al precedente modello, la EC25 Cobra riesce ad avere lo stesso output luminoso di 860 lumen. E’ però una torcia pensata per utilizzi diversi, non tattici ma indicata piuttosto per chi ama le attività outdoor. Indicativo di questo è la mancanza del pulsante di accensione posteriore, una caratteristica presente in tutte le torce militari.

Nitecore Ec25 Cobra

La EC25 Cobra dispone di alcune lamelle metalliche sui fianchi per poter dissipare meglio il calore nel caso la si utilizzi al massimo della sua potenza. L’unico pulsante presente sul corpo della torcia controlla l’accensione e le modalità di utilizzo: da un minimo di 1.30 ore ad un massimo di 25 ore (il livello minimo sono 60 lumen!).

Nitecore Ec25 Cobra

La torcia smontata nelle sue parti principali. Come nella P25, anche questo modello ha una parabola calibrata per ottenere un fascio luminoso che arriva a più di 200 metri. La costruzione è robusta ed impermeabile.

Nitecore Ec25 Cobra

Fra gli accessori presenti nella confezione troviamo un laccetto per fissarla al polso, o-ring di ricambio e la clip in titanio. Questa ha anche la doppia funzione di evitare che la torcia rotoli via se viene appoggiata su di una superficie non perfettamente piana.

INitecore Ec25 Cobra

Nitecore Ec25 Cobra

Nitecore Ec25 Cobra

Nitecore MT1C
La più piccola fra le nuove torce presentate all’ininizio di quest’anno dalla Nitecore è la MT1C. Si tratta di una torcia davvero compatta, neanche 9cm, perfetta per essere usata come torcia EDC. Questo piccolo “giocattolo” riesce però a darvi ben 280 lumen di luce bianca accecante!

Nitecore MT1C

La MT1C si accende con un comodo pulsante posteriore, protetto da attivazioni accidentali come il modello più grande. Svitando leggermente la testa e premendo su questo pulsante si possono programmare le varie modalità di funzionamento. La si può programmare in modo da avere subito pronte la modalità turbo e quella strobo, oppure la modalità turbo e la modalità meno luminosa per utilizzi generici…

Nitecore MT1C

La torcia smontata nelle sue componenti principali. L’utilizzo degli o-ring la rende impermeabile secondo gli standard IPX-8. La testa ha un circuito interno di protezione nel caso si inserisca per errore una batteria con un senso inverso.

Nitecore MT1C

La dotazione di accesori comprende un laccetto, la clip in titanio, o-ring e pulsante posteriore di ricambio

Nitecore MT1C

Nitecore MT1C

Nitecore MT1C

Mechanix Gloves

La Mechanix ha recentemente introdotto due nuovi e interessanti modelli nel suo catalogo, i guanti M-Pact 3 e i Fingerless M-Pact. Dei prodotti con caratteristiche nuove che mantengono l’affidabilità del marchio americano.

Mechanix MPact 3
Già dalle foto si capisce come gli M-Pact3 siano dei guanti pensati per proteggere al meglio le mani di chi li utilizza da colpi e graffi.
Le nocche sono rinforzate con due generose placche in Kevlar. Da notare come queste siano state divise in due parti separate in maniera tale da garantire maggior mobilità e libertà di movimento rispetto a guanti simili che però hanno una sola e unica copertura rigida.
Anche le dita, nella parte superiore, sono rinforzate da inserti in gomma morbida che attutiscono eventuali colpi. La chiusura dei guanti è leggermente più lunga di altri modelli Mechanix, permettendo un adattamento più comodo e sicuro.
Il palmo della mano è leggermente imbottito. Questo toglie parte della sensibilità ma assicura maggior protezione. Il grip sulle dita e sul palmo è ottimo grazie all’utilizzo di pannelli leggermente gommati.

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Mechanix Fingerless M-Pact
Un modello che garantisce un buon compromesso fra protezione della mano e sensibilità è il Fingerless M-Pact.
Questi guanti vanno a proteggere il dorso e il palmo della mano lasciando però scoperte le dita (può essere sia un vantaggio che uno svantaggio!). Il dorso ha evidenti inserti in gomma che coprono le nocche. Il palmo della mano è invece coperto da Poron XRD, un materiale morbido in grado di assorbire colpi ripetuti e vibrazioni. Come nel modello precedente anche qui la parte che va a chiudere il guanto con il velcro è leggermente allungata in maniera tale da coprire e proteggere la zona del polso.

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TAD Gear FAST Pack Litespeed

TAD FAST Pack Litespeed è uno zaino pensato per lasciare la più ampia libertà di movimento alle braccia e alle spalle. Si sviluppa in verticale restando aderente sulla schiena, in maniera tale da non impedire i movimenti di chi lo indossa.
Costruito negli States in Cordura 1000, ha una capacità di circa 22 litri ed è disponibile in diverse colorazioni (Multicam, nero, foliage green, coyote brown). E’ uno zaino comodo, molto robusto e modulare, un sistema di trasporto del proprio equipaggiamento versatile e sicuro.

Il FAST Pack Litespeed è coperto esternamente da diverse pals molle che mantengono il pattern mimetico o il colore scelto per lo zaino.
Il Transporter Tail removibile (la parte visibile all’esterno fissata tramite clip) diventa utile per trasportare una giacca, un caschetto o altri equipaggiamenti che devono essere facilmente raggiungibili o che non trovano spazio all’interno.

TAD Fast Pack Litespeed

Lo zaino ha un’apertura “a conchiglia”, il che facilita l’organizzazione dello spazio interno: in un colpo d’occhio si può facilmente individuare il contenuto.

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All’interno dello zaino è stata ricavata una tasca per un sistema di idratazione tipo Source. Gli occhielli in plastica visibili in alto nella foto servono proprio per fissare la scorta d’acqua.

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La parte interna del pannello esterno è divisa da due tasche a rete chiuse da una zip. Anche queste vengono comode per organizzare il contenuto.

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Nella parte esterna del Litespeed troviamo un’unica tasca, abbastanza capiente per poterci inserire degli occhiali, chiavi, una torcia, una cartina della zona o altri piccoli accessori che devono restare a portata di mano.

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Il materiale utilizzato per la costruzione di questo zaino è Cordura 100 denari (in questo caso in colorazione Multicam). Un materiale in grado di resistere a molte avventure!

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Alcune parti dello zaino, come ad esempio il maniglione superiore o gli attacchi delle cinghie, sono costruite in Hypalon, un materiale estremamente resistente (lo stesso che viene usato anche nei gommoni Zodiac).

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La parte inferiore dello zaino, con due fori per il drenaggio dell’acqua, è rinforzata con delle pals molle che servono nel contempo come punto di fissaggio per altre tasche, in maniera tale da aumentare la capacità dello zaino.

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Lo schienale del FAST Pack Litespeed è comodo ed imbottito. La struttura rialzata permette l’aerazione della schiena, il che riduce il sudore ed il surriscaldamento. Anche qui la parte bassa è rinforzata, come visibile in  foto.

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Le cinghie dello zaino hanno delle strisce elastiche sulle quali fissare il tubo di un eventuale sistema di idratazione. Lo zaino è corredato di cinghia amovibile per fissarlo in vita e cinghia ad altezza dello sterno.

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Travis Haley – Adaptive Handgun DVD

Chiunque abbia visto un video della Magpul Dynamics conoscerà Travis Haley che in questo DVD prodotto dalla Panteao spiega in maniera semplice e pratica diversi trucchi e tecniche per usare la pistola con i migliori risultati. Il DVD non insegna solo concetti di base (presa, postura del corpo ecc…) ma parte da questi per sviluppare tecniche più raffinate ed efficaci.
Haley dà molta importanza alla presa della pistola (lui usa una posizione della braccia iscoscele preferendola alla weaver) e all’efficacia che questa ha nel controllare il rinculo dello sparo e quindi il piazzamento dei colpi nella zona voluta.
E’ interessante anche la sua spiegazione dei principali problemi che possono incorrere con un’arma da fuoco e come correggerli o evitarli. Le spiegazioni di Haley sono dirette, semplici ed efficaci. Un particolare che ho trovato positivo è l’assenza di molti equipaggiamenti nel video: qui non si parla di fondine, mirini, vest o accessori, il DVD punta dritto alle tecniche, senza tanti fronzoli nè marchi famosi in vista: qui l’istruttore ha solamente una fondina al fianco.
Gli esercizi proposti da Haley sono facilmente ripetibili usando attrezzature minime e facilmente recuperabili ma se fatti correttamente risultano efficaci.
Adaptive Handgun è un DVD che non può mancare nella vostra collezione!

MissionPac Military Clothing

Con l’arrivo della stagione fredda cominciano a diventare comodi gli indumenti termici.
Dall’Australia la ditta MissionPac ci propone alcuni capi di sicuro interesse sia per un utilizzo in ambiente tattico che nella vita di tutti i giorni. Da notare che tutti i modelli presentati in questa recensione sono in lana Merino, ottimi quindi per essere indossati con le basse temperature.

Merino Hoody Olive
Il Merino Hoody Olive è un capo molto caldo che può essere indossato sia come strato interno che all’esterno, come un giubbetto. Ha due tasche capienti sui fianchi e una zip frontale che permette di aprirlo completamente. Il cappuccio è morbido e avvolgente.
Sulla schiena è leggermente più lungo che sulla parte frontale, in modo da proteggere e tenere al caldo la schiena anche da seduti o quando ci si piega.
E’ tessuto in lana Merino al 100% e all’interno presenta una lavorazione “tipo pile” che aumenta il potere isolante di questo capo.

Long Sleeve – Short Sleeve T Olive
Le t-shirt proposte da MissionPac sono molto leggere, 190 gsm, ma con un alto potere isolante dato dalla lana Merino.
Sono disponibili nelle due versioni a maniche corte e lunghe ed entrambe condividono la caratteristica costruzione “Raglan” che evita le cuciture sulle spalle. In questa maniera risultano molto più comode da indossare anche portando uno zaino, proprio perchè evitano gli sfregamenti che eventuali cuciture potrebbero causare sulla pelle.
Le taglie di queste magliette risultano abbastanza attillate (active fit, come vengono definite) e questo, unito alle proprietà di asciugatura rapida e traspirabilità le rende davvero confortevoli.

Neckie cloth – Neckie mesh
In condizioni di freddo gran parte del calore corporeo, circa il 20%, viene disperso nella regione della testa e del collo.
Le Neckie, tessute in lana Merino al 100%, riducono la perdita di calore e possono essere indossate in svariati modi: come sciarpa, berretto o passamontagna.
Sono molto leggere e si ripiegano in pochissimo spazio ma risultano efficaci e comode in molte situazioni.  La loro lunghezza totale è di 75cm ma possono anche essere indossate ripiegate, come in queste foto, in modo da raddoppiare il loro potere isolante.
La versione “mesh” permette una maggior ventilazione rispetto alla versione “cloth” ed è quindi più indicata se si indossano occhiali perchè minimizza l’effetto condensa.

Beanie – Balaclava
Per proteggere la testa dal freddo MissionPac ci viene incontro con due capi semplici ed elementari ma molto efficaci.
Beanie è un berretto molto leggero e compatto ma con un alto potere isolante. Per la sua compattezza si può facilmente portare in tasca perchè occupa davvero poco spazio.
Balaclava è invece un passamontagna, molto sottile e leggero, ma grazie alla lana Merino risulta anche molto caldo. Entrambi i capi sono traspiranti, si asciugano in fretta e sono resistenti agli odori.

Keelog Keygrabber Nano USB

Nei penetration test uno degli accessori che si possono usare per ricavare informazioni da un bersaglio sono i keylogger, piccoli accessori che registrano tutto quello che viene battuto sulla tastiera. Esistono diverse ditte che commercializzano questo tipo di prodotti ma per questa recensione abbiamo scelto uno dei modelli più piccoli, il Keygrabber Nano USB della Keelog.

Il punto debole dei keylogger è la loro dimensione, normamente si tratta di strumenti che saltano facilmente all’occhio se qualcuno sa cosa cercare… Il Keygrabber nano, invece, è lungo appena 2 centimetri e mezzo, il che lo rende molto meno appariscente.
E’ disponibile in tre diverse colorazioni, nero-grigio-bianco, per poterlo “mimetizzare” al meglio al tipo di tastiera a cui lo andremo a collegare.

Per attivare il keygrabber basta collegarlo tra il cavo della tastiera e la porta usb del computer. Non viene rilevato dai comuni antivirus o antispyware e una volta fissato comincia a registrare tutti i tasti battuti sulla tastiera. E’ compatibile con i sistemi operativi Windows, Mac e Linux.

Per poter accedere al file log del keylogger basta premere sulla tastiera la combinazione di tasti scelta come password e aprire il file di testo all’interno della memoria da 8MB (essendo un file di testo riesce a immagazzinare davvero molti dati in questo poco spazio!).
Il file è protetto con una criptzione a 128 bit.

Mechanix Gloves

I guanti della Mechanix sono conosciuti e apprezzati in diversi settori in tutto il mondo. Nati come prodotti per il mondo delle corse si sono presto diffusi anche in ambiente militare. Le loro buone caratteristiche, unite al prezzo abbordabile, ne hanno fatto dei prodotti versatili e ideali anche per un utilizzo tattico. Avevamo già recensito dei prodotti Mechanix sulle vecchie pagine del sito (raggiungibili tramite il menù in basso a destra) ma in questa recensione presentiamo due modelli aggiornati e rivisti con alcune modifiche.

Mechanix Original Gloves
Il modello Original è in commercio ormai da 20 anni ed è stato testato in moltissime situazioni diverse. E’ probabilmente il miglior compromesso fra protezione e libertà di movimento/sensibilità nella mano. I materiali usati per la sua fabbricazione, pelle sintetica e spandex, rendono questo guanto molto leggero e morbido, abbastanza elastico da seguire ogni movimento della mano restando ben aderente alle dita. La parte inferiore del guanto è senza cuciture per migliorare il comfort dell’utilizzatore e non togliere sensibilità. L’ecopelle con cui è realizzata garantisce un ottimo grip in tutte le situazioni.
Il nuovo tipo di velcro utilizzato per chiudere la fascetta elastica sul polso ha lo stesso potere “adesivo” del classico velcro ma è molto meno rumoroso.

Mechanix M-Pact Covert Gloves
Anche il modello M-Pact è stato aggiornato e migliorato in alcune sue caratteristiche, mantenendo però la struttura generale del vecchio modello.
La differenza che lo contraddistingue a colpo d’occhio dall’Original è la presenza di abbondanti protezioni sul dorso e sul palmo della mano. Queste protezioni sono posizionate in punti chiave in modo da proteggere le nocche e le dita nella parte superiore e, nella parte inferiore, assorbire gli impatti grazie a dei cuscinetti in Poron XRD. Sul pamo della mano, nell’indice e nel pollice, sono stati aggiunti degli inserti gommati che migliorano la presa di questi guanti.
Anche in questo cao il velcro che chiude la fascia sul polso è del tipo “silenzioso”, un particolare da non sottovalutare in un guanto usato in ambiente tattico!

Surefire P2X Fury

E’ inutile spendere parole sul marchio Surefire, che ormai da più di 30 anni spopola nel mondo delle torce per uso civile o tattico, producendo e commercializzando dei prodotti che vanno sempre a posizionarsi al top nelle loro categorie.
All’interno del negozio Kunzi, distributore per l’Italia del marchio Surefire, troviamo la P2X Fury, una torcia piuttosto recente nel catalogo della ditta americana. La versione in queste foto è il modello base ma si possono trovare anche i modelli Tactical, Defender e CombatLight.
Dopo averla provata per diversi giorni ho trovato finalmente la mia torcia preferita!

La Surefire P2X Fury, pur mantenendo delle dimensioni ridotte, è in grado di produrre un fascio luminoso estremamente potente, in grado di accecare per qualche secondo una persona, anche di giorno. Questo la rende un’ottima torcia da avere sempre al seguito, per poterla usare sia per utilizzi generici che in situazioni di pericolo e autodifesa. Con 500 lumen puntati in faccia, infatti, si possono guadagnare dei secondi preziosi per reagire o fuggire.

Il corpo della torcia è in alluminio aeronautico ricavato dal pieno e trattato con una anodizzazione dura che la protegge dai graffi e dalla corrosione. Ha una lunghezza totale di 13,7cm e una larghezza massima, alla testa, di 3,5cm.

Il corpo della torcia ha una particolare forma che aumenta il grip con la mano grazie alle sagomature presenti sui fianchi. Queste piccole dentellature la rendono più pratica e maneggevole anche in caso di umidità o indossando dei guanti.

Il riflettore della P2X Fury garantisce un fascio luminoso costante e ottimizzato con un punto centrale molto intenso e una corona di luce attorno. Il led utilizzato in questa torcia è regolato per massimizzare la potenza e la durata. La torcia può funzionare con due tipi di output: 15 lumen per circa 45 ore o 500 lumen per un’ora e mezza.

Nella confezione della Surefire P2X Fury sono incluse 2 batterie del tipo CR123. L’accensione della torcia e la scelta della potenza luminosa avviene tramite il pulsante posteriore: un clic leggero per l’accensione temporanea a 15 lumen, un altro clic leggero per la potenza massima di 500. Cliccando più a fondo, invece, si passa all’accensione costante, prima a bassa e poi alta potenza. Nelle altre versioni della Fury è presente solo la modalità a 500 lumen ma personalmente trovo che questo modello sia il migliore, il più versatile.