Archive for the ‘ Recensioni ’ Category

Bushbox Ultralight outdoor pocket stove

Il negozio tedesco Bushcraft Essentials ha nel suo catalogo un fornellino leggero e versatile, il Bushbox Ultralight.
Viene venduto all’interno di un piccolo sacchetto di cotone bianco ma per avere qualcosa di più resistente è possibile acquistare a parte una tasca in nylon nero con chiusura in velcro chiamata Heavy Duty Outdoor Bag Bushbox.

Bushbox Ultralight

Bushbox Ultralight

Il peso del fornellino è di circa 70 grammi (può anche essere più leggero, dipende dalla configurazione che si decide di utilizzare).
Lo spessore delle varie parti in acciaio che lo compongono, messe assieme, arriva ad appena 1.5 mm! L’ingombro quindi è davvero minimo…

Bushbox Ultralight

Bushbox Ultralight

Per assemblare il fornellino bastano pochi semplici passaggi: si allineano due pareti, si decide a che altezza tenere la base (a seconda del tipo di combustibile che andremo ad utilizzare) e si chiude poi il tutto con la terza parete.

Bushbox Ultralight

Bushbox Ultralight

Con le tre pareti bloccate in posizione il Bushbox Ultralight ha già una struttura robusta ma si può rinforzarla ulteriormente con un ultimo pezzo “ad Y” che ha anche la funzione di sorreggere eventuali tazze di piccole dimensioni.

Bushbox Ultralight

Bushbox Ultralight

Una particolarità di questo fornellino è che può essere utilizzato con svariati tipi di combustibile: può servire da semplice supporto per un fornellino ad alcool, può essere utilizzato con delle tavolette di Esbit o esamina oppure con dei piccoli rametti, foglie ed erba.

Bushbox Ultralight

La prima prova a cui ho sottoposto il Bushbox Ultralight è stata una semplice bollitura di una tazza d’acqua. Volevo però testarlo con del combustibile naturale ed ho effettuato l’uscita dopo una giornata di pioggia.
Trovare rametti asciutti non è stato un grosso problema, bastava non raccoglierli da terra ma scegliere piuttosto quelli secchi che restano appesi agli alberi. Il quantitativo di rametti impilati a fianco del fornellino è bastato perchè l’acqua cominciasse a fare del vapore.

Bushbox Ultralight

Bushbox Ultralight

Bushbox Ultralight

Bushbox Ultralight

Bushbox Ultralight

Bushbox Ultralight

Bushbox Ultralight

Utilizzare il Bushbox Ultralight è semplice: una volta montato ed accesso basta fare attenzione ad alimentarlo con dei rametti, corteccia, foglie, erba o carta per riuscire a far bollire dell’acqua senza problemi.
Con un fornellino a gas tutto è più veloce e pulito ma il Bushbox Ultralight può essere una valida alternativa oppure, visto il peso e l’ingombro minimi, può essere tenuto nello zaino come back-up nel caso la bomboletta di gas finisca!

Morakniv Tactical & Bushcraft Survival Black

I coltelli Mora non hanno bisogno di grandi presentazioni… Queste lame svedesi sono conosciute e apprezzate in tutto il mondo da professionisti e appassionati della vita all’aria aperta perchè hanno caratteristiche davvero buone unite ad un prezzo ragionevole.
In questa recensione presentiamo il Morakniv Tactical ed il Morakniv Bushcraft Survival Black.

Il Morakniv Tactical ha una lunghezza totale di 232mm. E’ un coltello leggero e ben bilanciato.

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La lama, in acciaio al carbonio con un rivestimento anticorrosivo, ha il tipico disegno svedese ed esce di fabbrica con un’affilatura molto elevata. E’ disponibile anche in versione parzialmente seghettata.
Lo spessore della lama è di 3.2mm, non è un coltello a cordolo pieno (come si può vedere dal disegno, poco più sotto) ma è comunque bello robusto.

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Mora Knives - mora of sweden

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L’impugnatura è leggermente ricurva e cade bene nella mano, con’angolazione molto naturale.
Il materiale con cui è rivestita ha un grip notevole anche in condizioni umide.

Mora Knives - mora of sweden

I due foderi a confronto, sopra il  Tactical e sotto, invece, il Bushcraft Survival Black.

Mora Knives - mora of sweden
Il fodero del Morakniv Tactical è dotato di cinghiette chiuse da velcro compatibili con il sistema Molle, per poterlo agganciare ad un vest o alle pals di uno zaino.
Per poterlo comunque agganciare ad una normale cintura basta chiudere su se stesso il primo passante per ottenere un’asola in cordura.

Mora Knives - mora of sweden

Mora Knives - mora of sweden

Il fodero in materiale plastico chiude in posizione il coltello in maniera salda, con un “clic” facilmente udibile ma è stato comunque  aggiunto, come ulteriore sicurezza, un piccolo anello elastico.

Mora Knives - mora of sweden

Il Morakniv Bushcraft Survival Black si distingue dal primo per il fodero. Il coltello, infatti, è identico nelle due versioni.
Nel fodero di questo modello è stato ricavato un piccolo spazio che ospita una striscia sottile di materiale abrasivo per affilare la lama “sul campo”.
Su un lato, inoltre, una clip in plastica rigida stringe un acciarino. La lama di questo coltello ha il dorso con uno spigolo vivo pensato proprio per generare scintille quando viene strofinato sull’accendifuoco.

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Il Bushcraft Survival Black viene venduto con due tipi di passanti per la cintura.
Una è il classico anello mentre l’altra ha una clip apribile per poterla mettere e togliere senza sfilare la cintura dai passanti.

Mora Knives - mora of sweden

Mora Knives - mora of sweden

Mora Knives - mora of sweden

Mora Knives - mora of sweden

I coltelli Mora sono affidabili e versatili, sono ottime lame per utilizzi outdoor.
La lama al carbonio tiene bene il filo ed ha bisogno di una minima manutenzione (io  ad esempio la pulisco dopo averla usata e ci passo sopra un velo leggero di olio di vaselina, che evita problemi di ruggine).
Il prezzo dei Mora poi non è neanche troppo elevato, sono davvero un ottimo compromesso fra costo e prestazioni!

Mora Knives - mora of sweden

Badlands Summit pack

Ho avuto l’opportunità di testare uno zaino prodotto dalla Badlands Pack, una ditta statunitense che commercializza principalmente attrezzature per la caccia.
Lo zaino Summit è il più capiente fra quelli proposti nel catalogo della Badlands (ha una capacità di circa 75 litri suddivisa fra le varie tasche) e adotta alcune soluzioni tecniche che hanno attirato la mia attenzione…

Badlands pack Summit

Il logo della Badlands, ben in vista nella parte frontale dello zaino.
Il materiale con cui è costruito (chiamato KXO-32) lo rende resistente a strappi ed abrasioni e il trattamento al Teflon lo impermeabilizza (non è totalmente waterproof, ma evita che il contenuto si bagni troppo sotto alla pioggia).

Badlands pack Summit

Le dimensioni dello zaino sono all’incirca 89cm x 44cm x 20cm.
E’ uno zaino nato per la caccia e proprio per questo all’esterno ci sono diverse cinghie regolabili per poter sostenere un fucile o un’arco.

Badlands pack Summit

Lo schienale è molto confortevole, l’imbottitura è morbida e le parti con la rete (un sistema chiamato Hypervent) permettono all’aria di circolare più facilmente.
La struttura dello zaino è mantenuta rigida da due strisce di robusto policarbonato.
La grossa cintura funziona bene per scaricare parte del peso sui fianchi, ma si può comunque togliere nel caso sia d’intralcio.

Badlands pack Summit

Badlands pack Summit

Badlands pack Summit

Su entrambi i lati della cintura ci sono due ampie tasche.
Nelle varie escursioni fatte durante le prove di questo zaino utilizzavo queste tasche per riporre un piccolo binocolo, il GPS e qualche snack. Sono perfette per tutti quegli oggetti che si utilizzano durante la marcia perchè si possono recuperare facilmente senza togliere lo zaino.

Badlands pack Summit

Particolare dell’attacco per la cinghia sullo sterno (regolabile in altezza facendola scorrere) e della fascetta elastica per il sistema di idratazione tipo Camelbak.

Badlands pack Summit

Badlands pack Summit

Nella parte alta dello zaino c’è una comoda maniglia per traspotare lo zaino o issarlo sulle spalle con più facilità.
La parte superiore, con la tasca aperta per mostrane l’ampiezza, può anche essere tolta ed usata come una tasca a sé stante, indipendente dal resto dello zaino. Ha un’apertura sul lato superiore e una su quello inferiore (due strati separati).

Badlands pack Summit

Badlands pack Summit

Badlands pack Summit

Lo zaino Summit è predisposto per ospitare un sistema di idratazione ma la tasca che lo dovrebbe sostenere è un po’ piccola per i modelli rettangolari più diffusi…

Badlands pack Summit

Badlands pack Summit

Sui fianchi troviamo due tasche davvero capienti.
Possono contenere tranquillamente uno spotting scope, un treppiede o altri oggetti simili.

Badlands pack Summit

La tasca frontale è suddivisa in vari scomparti ed è quella che utilizzo per metterci la cartina, la bussola, la torcia frontale, una macchina fotografica compatta, qualche snack…
E’ costruita con del tessuto a rete che permette di individuare il contenuto con una sola occhiata.
Nella foto si possono vedere bene le cuciture gialle in Arimids, un tipo di filo estremamente robusto (rimangono gialle perchè la densità di filo è talmente elevata che non si riesce a tingerle.!)

Badlands pack Summit

Badlands pack Summit

L’apertura della tasca principale del Summit è doppia: una lunga zip ed un “collo” estensibile  e regolabile per proteggere attrezzature particolarmente  lunghe.
Tutte le zip hanno delle clip gommate per poterle aprire senza problemi anche indossando dei guanti spessi.

Badlands pack Summit

La zip aperta mostra come sia facile caricare e svuotare lo zaino.
La cinghia interna è pensata per comprimere il contenuto ed evitare che balli troppo.

Badlands pack Summit

Badlands pack Summit

La Badlands utilizza mimetismi tipici del mondo della caccia, creati per il mercato civile ma molto efficaci.
In questo caso il Realtree Xtra Green, un pattern perfetto per la primavera e l’autunno perchè mescola colori autunnali con disegni fotorealistici di foglie verdi e rami crando un contrasto che lo rende tridimensionale.

Badlands pack Summit

Badlands pack Summit

La Badlands ha fatto stampare in serie limitata un libro che fotografico che racconta il percorso della ditta, partita da un garage con qualche macchina da cucire preso in affitto fino a diventare una ditta affermata.
Sono interessanti le pagine che raccontano la genesi dei vari zaini, testando un sacco di prototipi per capire pregi e difetti di ognuno ed arrivare così alle versioni che troviamo nel loro catalogo.

Badlands Pack

Badlands Pack

Coperta termica Thermartex

Thermartex è il nome di una ditta con base nel sud dell’Inghilterra.
Il loro primo prodotto è una coperta termica chiamata Bedding Blanket, un accessorio che può essere davvero utile a chi ama la vita all’aria aperta… Sfrutta lo stesso principio delle classiche coperte termiche, le famose “metalline” che riflettono il calore corporeo impedendone la dispersione all’esterno ma è costruita con un materiale più robusto, durevole e riutilizzabile.

La nuova versione della Bedding Blanket, quella nelle foto di questa recensione, è stata migliorata rispetto al modello precedente: le dimensioni sono leggermente più generose, il colore del lato non argentato è stato modificato da giallo a verde, è costruita con una trama rip-stop ed i bordi sono tagliati con il laser per evitare che si formino frange.

Thermartex blanket

Questa coperta termica, se utilizzata con il lato argentato verso l’esterno, riflette il 75% del calore emanato dal corpo.
Può essere usata da sola, magari nelle brevi soste di un trekking, oppure assieme ad un sacco a pelo per aumentarne il potere isolante in caso di freddo particolarmente intenso.
Le dimensioni sono di 2 metri di lunghezza e 1.6 di larghezza ma naturalmente può essere tagliata su misura per ridurne peso e volume.

Thermartex blanket

Particolare della trama rip-stop del tessuto utilizzato per la Bedding Blanket.
Può essere lavato a mano senza problemi.

Thermartex blanket

Thermartex blanket

Le dimensioni della coperta Thermartex permettono di coprire totalmente il corpo dell’utilizzatore ma il tessuto è morbido e si può facilmente comprimere andando ad occupare uno spazio molto ridotto.
Il peso è di circa 200 grammi.
Uno dei vantaggi principali però e proprio la possibilità di poterla riutilizzare, al contrario delle classiche coperte termiche che sono estremamente delicate!

Thermartex blanket

Thermartex blanket

Nigor PioPio Solo

Il mercato delle tende da escursionismo è davvero vasto e la scelta viene principalmente fatta in base alla capienza e al peso.
Ero alla ricerca di una tenda monoposto che fosse leggera e compatta, possibilmente una doppio telo per minimizzare la condensa, e mi sono imbattuto nella PioPio Solo della Nigor.

La tenda, chiusa nella sua sacca, occupa uno spazio di circa 48x15cm e pesa appena 900 grammi. Viene venduta già con la sua paleria ed i picchetti ma io ho deciso di provare anche il suo Footprint, uno strato per isolarla dall’umidità del terreno oltre che da rametti e sassi (essendo di colore arancione può anche essere usato, in emergenza, per segnanalre la propria posizione. Il tutto può stare dentro alla sacca principale, in maniera da minimizzare gli ingombri.

Nigor Piopio solo

Nigor Piopio solo

I picchetti forniti sono in alluminio, leggeri ma robusti.
Il colore aiuta ad identificarli in mezzo all’erba, per non dimenticarne nessuno quando si smonta il campo.

Nigor Piopio solo

Footprint e sottotelo montati.
Questa tenda ha un solo palo, precollegato con una cordicella elastica, il resto viene fissato e teso grazie ai picchetti.
Nelle foto è possibile vedere il catino della tenda, rialzato rispetto al livello del suolo, e le ampie superfici dotate di rete antizanzare su tutti i lati.

Nigor Piopio solo

Nigor Piopio solo

Alcuni particolari del sistema di aggancio del sottotelo con la paleria e dei tiranti per tenerla tesa e ancorata al terreno.
Da notare il sistema di paletti “rigidi” sia in testa che sui piedi per tenere distanziato il telo superiore.

Nigor Piopio solo

Nigor Piopio solo

Nigor Piopio solo

Sovratelo in posizione!
Questo modello è il “Willow Bough Green” ma è anche possibile scegliere una versione di colore arancione acceso.
Il materiale è un tipo di nylon con trama rip-stop molto leggero, per tenere basso il peso, ma che resiste comunque ad una colonna d’acqua di 3000mm.
Non ho ancora potuto provarla sotto la pioggia e quindi non so quanto effettivamente sia efficace nel proteggere dalle precipitazioni, ma mi pare sia costruita bene…

Nigor Piopio solo

Nigor Piopio solo

La PioPio Solo ha due finestrelle (dotate di rete) sui due lati per aumentare l’aerazione anche quando la porta rimane chiusa, in maniera da evitare il più possibile la condensa al suo interno.

Nigor Piopio solo

La porta è dotata di una zip protetta da una patta che viene tenuta chiusa con del velcro.

Nigor Piopio solo

I tiranti collegati al telo superiore sono dotati di un’asola riflettente per identificare meglio la tenda al buio.

Nigor Piopio solo

Altro particolare del sistema di collegamento fra sottotelo e sovratelo con la paleria.

Nigor Piopio solo

La tenda è provvista di una piccola veranda sul lato con l’entrata, utile per tenere al riparo lo zaino e gli scarponi durante la notte.

Nigor Piopio solo

Nonostante sia una tenda così leggera lo spazio all’interno non è claustrofobico come invece risulta con altre tende dal peso ridotto… Ci si sta comodamente sdraiati con un pò di spazio attorno, e l’altezza interna di circa 105cm permette di stare seduti senza problemi.
La veranda esterna, poi, consente di tenere fuori lo zaino proteggendolo comunque da eventuali precipitazioni.

Nigor Piopio solo

Nigor Piopio solo

La PioPio Solo è una tenda che sembra davvero interessante, è molto leggera e compatta ma spaziosa. Ho un solo dubbio sulla resistenza dei materiali utilizzati, molto sottili, e quindi aggiornerò la recensione dopo un periodo di utilizzo più lungo.

Spyderco Ladybug 3

Un paio di settimane fa stavo facendo quattro passi con un amico ed è saltato fuori il discorso dei coltelli. Quel giorno avevo con me l’M1 della Combative Edge mentre lui aveva un Gerber a serramanico (mi pare fosse un Paraframe), più compatto del mio.
E’ stata una cosa che mi ha fatto riflettere…
Può un coltello piccolo sostituire un modello ben più grande?
Ho provato allora a cercare un coltello dalle dimensioni contenute ma che potesse comunque svolgere efficacemente il suo lavoro, che fosse quindi costruito con buoni materiali, non una “cinesata” che si rompe al primo utilizzo!
Avevo sentito parlar bene del modello Ladybug della Spyderco ed ho quindi deciso di provarlo di persona (preso dal sito Lamnia, un negozio che distribuisce anche molte marche).

Ecco i due coltelli a confronto: Combative Edge M1 e sotto lo Spyderco Ladybug 3.
Tentare di paragonarli è impossibile, sono due modelli nati per compiti assolutamente diversi, ma è stato interessante testare una lama così piccola!

Spyderco Ladybug

Spyderco Ladybug

Lo Spyderco Ladybug 3, qui in colorazione Foliage Green, ha una lunghezza da chiuso di appena 62mm che diventa 111mm con la lama aperta. Pesa appena 18 grammi!
Dal sito Lamnia è possibile sceglierlo anche in altre colorazioni o con la lama seghettata.

Spyderco Ladybug

Grazie al foro presente sulla lama (una caratteristica tipica degli Spyderco) è possibile aprirlo agevolmente anche con una sola mano, nonostante sia un coltello molto piccolo.
E’ costruito in Giappone utilizzando un acciaio VG-10 cioè un tipo di acciaio inossidabile con del carbonio al suo interno che mantiene a lungo il filo della lama.

Spyderco Ladybug

Spyderco Ladybug

Particolare del blocco lama sull’impugnatura, un sistema sicuro e affidabile.
L’impugnatura del coltello è in FRN (Fiberglass Reinforced Nylon) e presenta un disegno bi-direzionale che ne aumenta il grip.

Spyderco Ladybug

Coltelli così piccoli vengono a volte appesi ad un anello portachiavi ma io ho preferito utilizzare un anello di paracord per avere un’impugnatura più comoda e sicura: basta infilare il mignolo all’interno dell’anello per riuscire a controllare il Ladybug in maniera più precisa, con tutte le dita della mano.
Il disegno superiore della lama è perfetto per avere un punto di contatto solido anche col pollice.

Spyderco Ladybug

Spyderco Ladybug

Lo Spyderco Ladybug esce di fabbrica con un’affilatura a rasoio.
E’ un coltello che grazie mi ha sorpreso favorevolmente per via delle sue buone caratteristiche.

Spyderco Ladybug

Può allora un coltello come il Ladybug sostituire un modello più grande?
Questa prova è stata abbastanza azzardata perchè ho scelto di mettere alla prova un modello davvero compatto.
La sua lama molto affilata e la possibilità di averlo sempre con noi comodamente lo rende utile in diverse situazioni che ci possono capitare in una giornata qualsiasi come tagliare una corda, incidere qualcosa, aprire uno scatolone…
Certamente non è robusto come invece può esserlo un modello di dimensioni maggiori e quindi non si può usare per lavori “pesanti” come far leva o tagliare grossi pezzi di legno, ma i vantaggi dell’avere una piccola lama leggera e versatile, discreta, che quasi ci si dimentica di avere in tasca, sono senza dubbi tanti!
Quando vado in montagna per un’escursione preferisco avere con me un coltello a lama fissa, più robusto e affidabile, ma per il resto dei giorni il Ladybug è sicuramente un’alternativa interessante.
Voi cosa ne pensate? Che coltelli portate con voi?

Humangear GoToob, GoBites Duo & CapCap

Una cosa intelligente da fare quando si viaggia è cercare di limitare il numero di cose che ci si porta nel bagaglio, viaggiare leggeri insomma, cercando di scegliere gli articoli giusti per diminuire il peso e l’ingombro di quello che ci portiamo dietro.
Ecco che allora torna utile un prodotto della Humangear: Gotoob.

I GoToob sono dei piccoli flaconcini da riempire con prodotti come shampoo, bagnoschiuma, sapone liquido, creme solari, igienizzanti per mani…
Sono disponibili in 3 diverse misure (in queste foto la misura intermedia) e in diversi colori.
Sono autorizzati per passare senza problemi negli aeroporti, possono contenere cibi e sono al 100% BPA e PC free.

Humangear GoToob

L’imboccatura di questi flaconcini è abbastanza larga per permettere di riempirli con facilità.
Il corpo è in silicone morbido, si riesce a spremere il contenuto fino all’ultima goccia, ed il tappo ha un’apertura pratica e sicura.

Humangear GoToob

Humangear GoToob

Sul collo del GoToob troviamo un anello girevole con una piccola finestrella per identificare il contenuto. Se scegliamo la versione trasparente probabilmente non ne abbiamo bisogno ma nelle versioni colorate è sicuramente utile!

Humangear GoToob

Un lato del GoToob ha una piccola ventosa per poterlo fissare ad uno specchio, o alla parete interna della doccia, per tenerlo fermo in posizione e poter erogare il contenuto con una sola mano. Questa caratteristica è disponibile solo nella misura da 60ml.

Humangear GoToob

Humangear GoToob

 

GoBites Duo è un altro articolo che ha attirato la mia attenzione, all’interno del catalogo della Humangear.
Si tratta di una forchetta e di un cucchiaio costruiti in nylon leggero ma molto robusto e resistente al calore.
Sono anche disponibili versioni singole (il classico spork, con cucchiaio e forchetta nelle due estremità) e la versione trio che comprende anche un coltello.

Humangear GoBites

Humangear GoBites

La particolarità del kit Duo è che le posate possono essere utilizzate separate ma, all’occorrenza, si incastrano una con l’altra con un meccanismo semplice ma robusto, andando quindi a costituire un unico corpo abbastanza lungo per poter essere usato anche con pentole profonde o per mescolare con facilità le buste di cibi disidratati…

Humangear GoBites

Humangear GoBites

Humangear GoBites

Humangear GoBites

 

Il CapCap è il terzo acquisto che ho fatto nel sito della ditta californiana.
Nelle mie escursioni uso spesso una bottiglia della Nalgene perchè è molto resistente ed ha un’ampia apertura per poterla riempire con facilità. Questa stessa apertura è però scomoda, quando si deve bere.
Ecco che allora il capCAP diventa un accessorio prezioso perchè restringe l’imboccatura della bottiglia, permettendo di bere senza problemi, lasciando naturalmente la possibilità di toglierlo per riempire la borraccia o lavarla.

Humangear CapCap

Humangear CapCap

Humangear CapCap

Humangear CapCap

Humangear CapCap

Claw Gear Harpagus

Harpagus è una giacca con tessuto softshell del brand Claw Gear (già visto in questo sito con la Milvago). E’ disponibile nei colori nero, coyote, Ral7013 (verde scuro) e solid rock, quello di questa recensione.

Claw Gear Harpagus

La giacca è abbastanza leggera, pesa circa 700 grammi, è morbida e confortevole con le basse temperature.
Il cappuccio ha la parte superiore che sporge avanti, sulla fronte, in maniera da proteggere il viso dalla pioggia.
Il tessuto è stato provato dalla ditta che lo produce con una pressione di 10.000mm d’acqua. Io non l’ho ancora provata sotto la pioggia ma mi sembra che sia progettata bene (mi riservo comunque di aggiornare la recensione dopo un test più serio).

Claw Gear Harpagus

Sul davanti troviamo due ampie tasche con chiusura a zip (doppia, in modo da poter essere usata in entrambe le direzioni).
La giacca è anche dotata di due aperture sui fianchi, per favorire il passaggio d’aria.

Claw Gear Harpagus

Particolare del tessuto, nella parte esterna, con la trama rip-stop per prevenire strappi.

Claw Gear Harpagus

Come nella giacca Milvago, anche la Harpagus è dotata di due tasche sulle braccia.
Sono chiuse da zip e nella parte esterna hanno un pannello di velcro per fissare delle patch.

Claw Gear Harpagus

La giacca ha un’unica tasca interna, nella parte sinistra, dotata di un piccolo forellino per farci passare il cavetto delle cuffie di una radio o l’auricolare di un telefono cellulare.

Claw Gear Harpagus

L’interno della Harpagus è in micropile con trama “a quadretti” molto confortevole, leggero e sottile ma in grado di isolare bene dall’esterno. Protegge bene anche dal vento (testato in più occasioni!).

Claw Gear Harpagus

Grazie alle corde elastiche distribuite in vari punti della giacca, possiamo stringerla attorno al corpo per evitare che vento e umidità penetrino all’interno.

Claw Gear Harpagus

In fondo alle maniche troviamo due strisce di velcro per stringere la giacca adattandola al polso dell’utilizzatore.

Claw Gear Harpagus
Il colore della Harpagus è leggermente differente da quello della Milvago.
la tonalità Solid Rock varia moltissimo a seconda dell’ambiente in cui ci si trova e della luce che colpisce la sua superficie.
A volte è grigio chiaro, altre volte sembra avere al suo interno una percentuale di blu più marcata e risulta quindi molto più scuro… Questo è un punto a suo favore perchè si adatta alle condizioni di luce e al tipo di ambiente!

Claw Gear Harpagus

… ed infine una foto con la giacca indossata!

ClawGear

Keela Belay Pro jacket

In passato avevo già avuto modo di usare una giacca prodotta da Keela, un’azienda inlgese con un catalogo ricco di abbigliamento e accessori per utilizzi outdoor.
Avevo apprezzato la qualità e la cura nei materiali e nelle lavorazioni di questa ditta e così ho deciso di provare un’altra giacca, La Belay Pro.
Si tratta di una giacca pensata per poter essere indossata sia come strato esterno che come strato isolante intermedio, sotto ad un giubbetto impermeabile.
Il design è davvero essenziale, un modello semplice senza tanti fronzoli, ed è disponibile nei colori nero e verde. Il taglio della giacca è morbido, non “atletico” e questo aiuta ad aumentarne il potere isolante grazie alle sacche d’aria che si formano fra i vari strati.

Keela belay pro jacket

La Belay Pro ha due ampie e comode tasche laterali, chiuse da zip (l’unico appunto che potrei fare riguarda proprio le zip, che avrei preferito nere o verdi senza la parte cromata…).

Keela belay pro jacket

La giacca protegge molto bene dal vento ed è resistente all’acqua (non a livello di uno strato hard-shell vero e proprio, ma evita che una nevicata o una pioggia leggera ci bagnino).
Lo strato isolante è in Primaloft Gold, traspirante, leggero e comprimibile come la piuma ma col vantaggio di asciugarsi più in fretta. L’esterno è in nylon con trama ripstop.

Keela belay pro jacket

L’unica tasca interna è sul lato sinistro della giacca, chiusa da una zip.
Non è molto capiente ma torna utile per riporre il telefono cellulare, un accendino…

Keela belay pro jacket

I polsini sono regolabili tramite una striscia di velcro, in modo da chiudere bene le estremità per evitare l’entrata di aria fredda.
A livello vita invece si può stringere facilmente attorno ai fianchi grazie all’elastico che gira attorno all’orlo inferiore.

Keela belay pro jacket

Keela belay pro jacket

La Belay Pro è un modello interessante.
Comoda, leggera e comprimibile, ha un alto potere isolante e protegge anche contro il vento. Un ottimo articolo!

keela

Tactile Turn Mover

Le penne della Tactile Turn derivano da un progetto finanziato attraverso il sito Kickstarter.
Avevo seguito il loro sviluppo perchè mi piaceva il design semplice ed essenziale e i materiali che l’ideatore, Will Hodges, aveva pensato per questi strumenti da scrittura.
Nel catalogo per adesso ci sono due modelli, Mover e Shaker, che si distinguono per la lunghezza e quindi per il tipo di cartuccia d’inchiostro che possono ospitare.
Il modello fotografato in questa recensione è la versione in alluminio nero della Mover.

Tactile Turn

La Mover ha una lunghezza di 14cm ed un peso di circa 31 grammi.
E’ possibile sceglierla anche in altri colori come blu, rosso, sabbia, verde, grigio alluminio ed in altri materiali come rame, ottone, bronzo o titanio.
L’utilizzo di materiali robusti (alluminio per il corpo e acciaio per la clip) trasmette subito una sensazione di solidità. In effetti è una penna fatta per durare e resistere nel tempo!

Tactile Turn

La Mover ha la linea di giunzione a metà del corpo e viene venduta con una cartuccia Pilot G2 ma nel sito ufficiale vengono indicate chiaramente le possibili alternative compatibili.
Il meccanismo di scatto che permette di utilizzare la penna è molto silenzioso, azionandolo si sente appena un “click” molto debole, quasi impercettibile.

Tactile Turn

Per aumentare il grip nella punta della Mover, la zona in cui si tiene la penna con le dita, è stato ricavato un pattern a spirale molto fitto, utile ma anche bello dal punto di vista estetico.

Tactile Turn

La Mover è una penna bella, comoda e pratica da usare.
I materiali e la lavorazione incidono sul costo ma è una penna che dura una vita!

Tactile Turn